Il pane del Santo Nero

Nello stupendo scenario della valle dei templi ad Agrigento, l'antica Akragas, dentro il giardino della Kolymbetra, il FAI fondo ambiente italiano ha organizzato una rievocazione del raccolto del grano alla maniera che usavano i nostri antenati.

Una lavorazione fatta totalmente a mano usando strumenti ormai da museo e animali come l'asino e il cavallo; Si comincia falciando il grano con la falce caricando il raccolto sul dorso dell'asina "giovanna" e trasportando il tutto nello spiazzo campestre per la trebbiatura e raccolta del grano.

Successivamente verrà completato il ciclo impastando la farina ottenuta e cuocendo il pane, che verrà donato in onore di San Calogero il santo venuto dall'Africa e patrono di Agrigento.

Il tutto si è svolto sotto i cocenti raggi del sole Siciliano che alle volte si fa fatica a distinguere da quello africano; sono atti simbolici, niente a che vedere con la antica fatica dei contadini, ma tutto serve a fare cultura, a far si che non si perdano le antiche tradizioni; i giovani dovrebbero tendere l'orecchio verso queste manifestazioni che aiutano a non perdere l'identità di un popolo.

Un ammirato plauso al nostro contadino nonchè giardiniere, nonchè esperto di cose antiche, che alla veneranda età di 81 anni è ancora bello arzillo e pronto alla fatica, cosa che io a 57 anni mi sono un pochettino vergognato al suo cospetto.

Come sempre noi fotoamatori non ci siamo lasciati pregare e abbiamo inondato di scatti la valle dei templi godendone gli inestimabili tesori lasciateci dai greci a testimonianza di un'epoca Aurea.

Cosa non darei per poter dare uno sguardo, anche solo per un attimo, dentro quel meraviglioso mondo antico.

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